Psicologia sotto l’albero: il significato del regalo di Natale.

Stai pensando cosa regalare a Natale?

Ci sono regali, anche molto costosi e ben impacchettati, che sono poveri d’amore, quasi anonimi e fatti per dovere nelle famose “feste comandate” (…forse anche per questo c’è lo stress da festività!).

Il mio prof di filosofia ci faceva riflettere sempre sull’importanza dell’etimologia della parola per comprenderne il suo reale significato. E vediamo insieme due termini spesso usati come sinonimi…

Il termine regalo  proviene dal latino regalis (regale), rex (re) e in spagnolo “regalo” (dono al re) indica un tributo a chi merita un riconoscimento, un dazio che si è obbligati ad offrire senza che veicoli contenuti di tipo affettivo. Quindi il regalo è inteso come un tributo che prevede una ricompensa e che sta comunicando non la presenza di una carica affettiva nella relazione ma un atto per dovere.

E poi c’è il “dono”. Dal latino donum, che invece richiama l’atto di dare all’altro gratuitamente in maniera disinteressata. Saper donare è  espressione di affetto autentico, gesto di riconoscimento dell’altro e della relazione esistente.

Spesso si utilizzano queste due parole “regalo” e “dono” in maniera interscambiabile, in realtà hanno significati differenti e, a parer mio, delineano una parte di personalità delle persone coinvolte.

Il dono è un’azione di rivelazione e manifestazione di una parte di sé, è un gesto affettivo, intimo e creativo che celebra la relazione tra donatore e ricevente, la capacità di esporsi, non attraverso un regalo anonimo che in realtà rivela la superficie della persona e non la sua essenza, ma il coraggio di farsi conoscere, di donarsi, nel capire l’essenza e i desideri dell’altro, assumendosi a volte il rischio di essere rifiutati; nel ricevente invece c’è la sua capacità di ricevere, di saper accogliere, di saper gioire per il ‘presente’ lasciandosi amare, anche assumendosi a volte il rischio di rimanere frustrati e delusi. Infatti  spesso usiamo anche il termine ‘presente’ per indicare un dono o un regalo che stiamo offrendo…guarda caso il ‘presente’ ha che fare con ‘l’essere presente nella relazione’, ‘essere attento’ all’ascolto dell’altro, ai suoi bisogni e desideri.

Il dono ci dà l’opportunità di metterci in relazione all’altro, essendo un atto di confronto con l’altro e con le sue e nostre reazioni, di assunzione del rischio di insuccesso, proprio come quando instauriamo una nuova relazione, con le nostre paure e con il nostro coraggio.

Il regalo, ed in questo periodo quello natalizio, può esprimere il nostro modo di comunicare, di ‘esser-ci’, di donarci o difenderci…

Se ci pensi, il regalo e il dono possono sostituire le parole. Quindi prestiamo attenzione a cosa stiamo comunicando all’altro. Se il dono è fatto con autenticità, quindi effettivamente pensato per il ricevente, diventa un’attività creativa, empatica e divertente a parer mio. Si, perchè si va alla ricerca del gusto e del desiderio dell’altro. Per questo non mi è mai piaciuto regalare denaro (“Con questi soldi comprati ciò che vuoi!”) o chiedere al ricevente: “Cosa ti serve?” o “Cosa ti piacerebbe?”…pensaci un attimo… non è la stessa cosa come ricevere un dono pensato e cercato per te! E non è nemmeno lo stesso piacere donarlo!

Quest’anno sotto l’albero, scegli di mettere una parte di te autentica…un simbolo, una carezza, un abbraccio, un bacio, il tuo tempo, un sorriso, una poesia…una parte di te in ascolto dell’altro, in comunicazione con l’altro.

Quell’altra persona puoi essere anche tu…

 

 

 

 

Io ed altre persone che sentono il Natale nel cuore ogni giorno abbiamo scelto di donare Emozioni…ad alta quota alla nostra città. Eh si, perchè è Natale quando decidi di far ri-nascere il Bambino in te.

A Natale (…e non solo) puoi!