Sopravvivere all’isolamento: 5 indicazioni per salvaguardare la tua salute psichica!

Sopravvivere all’isolamento:

5 indicazioni per salvaguardare la tua salute psichica!

 

Da oltre un decennio mi prendo cura di persone che soffrono di disturbi da attacchi di panico, fobie, depressione e stress e in questo periodo, più che mai, sento l’importanza per ognuno di noi, in particolare per gli operatori sanitari in trincea e per tutte le persone che vivono l’isolamento con maggiori fatiche psico emotive, di imparare a sostare.  Un giovane paziente qualche giorno fa mi parlava della sua continua iperattività anche tra le quattro mura domestiche, continuando a fare, fare, fare e iniziando ad avere notevole difficoltà ad addormentarsi la sera poiché sentiva la necessità di raddoppiare l’esercizio fisico anche nelle ore serali. Questa fuga dalle sue emozioni può determinarsi controproducente a lungo termine. Prima o poi ognuno di noi farà i conti con le emozioni che ha represso, che non ha ascoltato. Eppure il nostro corpo ci parla continuamente. Attraverso il suo linguaggio ci indica di cosa necessitiamo. Purtroppo però a volte non sappiamo ascoltarlo.

Questo è il momento per farlo!

Da tutto questo dolore, potrà esserci una crescita. Occorre potersi dare l’opportunità di trovare nuovi strumenti per ascoltarsi. A volte soli, a volte con l’aiuto di un buon amico, a volte di un parente fidato, a volte di uno specialista. Sì, oggi più che mai potete richiedere una consulenza in modo semplice, con un click potrete esser supportati da uno psicologo pronto ad aiutarvi. Noi specialisti siamo in prima linea per tutti voi, per tutti gli operatori sanitari, per tutti coloro che necessitano di un aiuto.
Perché essere in buona salute vuol dire anche prendersi cura della propria salute mentale.

Ecco i miei 5 suggerimenti antiStress per vivere questo periodo di isolamento a contatto con te nella maniera più amorevole possibile (il mio parere non è esaustivo e non sostituisce le indicazioni del vostro medico o terapeuta di fiducia):

  1. FIDUCIA: Questa è un’occasione in cui puoi imparare ad ascoltare ciò che senti, le tue emozioni. Ti senti arrabbiato? Senti paura? Sei preoccupato? Oppure senti confusione e impotenza? Puoi iniziare ad entrare in contatto con ciò che senti, scrivendo su un quadernetto, i tuoi pensieri, le tue emozioni…la scrittura permette di esprimere ciò che senti in modo terapeutico, senza reprimere la parte più vulnerabile di te, ma dandole ascolto impari ad accoglierla. Ciò che in queste settimane mi viene maggiormente riportato dai miei pazienti non è tanto la paura da contagio poiché mi riferiscono di seguire attentamente le indicazioni ministeriali, quanto un’emozione più ancestrale, che generalmente mi viene espressa in seduta da chi soffre di disturbo da attacchi di panico o da chi soffre di forti vissuti depressivi: l’angoscia. L’angoscia è un’emozione che ci fa sentire disarmati, ci fa entrare in contatto con un nucleo molto profondo del nostro Sé…ci mette in contatto con l’angoscia del vuoto, contattando la provvisorietà della nostra esistenza terrena. Questo vuoto in realtà, a parer mio, è anche pieno. Se impariamo gradualmente ad addentrarci in esso, lì troveremo tutte le nostre potenzialità. E’ un vuoto fertile.

Abbi fiducia! In te, nell’altro, nell’umanità, nella forza della Vita.  Per questo sento di dirti di scegliere la fiducia, la speranza, l’amore alla lamentela. La lamentela sembra che ci alleggerisce rispetto al problema, in realtà a lungo andare blocca la tua crescita personale poiché non fornisce nuove modalità per accogliere o risolvere il problema. Lamentandoti spesso durante il giorno non allontani la possibilità di contagio da Covid-19! E senza contagiare l’altro con le tue lamentele, puoi invece scegliere come viverti in modo più amorevole per te questo periodo. Cosa scegli per te?

  1. QUI e ORA: Occupiamoci dell’unica dimensione spazio temporale esistente, il nostro presente. Il presente…proprio quello che ieri non abbiamo pienamente accolto quando eravamo indaffarati a riempirci di tante, troppe cose. Di cosa è fatto il tuo presente? …pensaci bene. Non è scontato che tu oggi possa respirare, camminare, impastare, cantare, disegnare, osservare, ascoltare musica, stare in silenzio. Possiamo accorgerci di esser vivi, respirando profondamente. Oramai è dimostrato scientificamente come la respirazione riduca l’ansia e lo stress, tranquilizzando i nostri organi interni (ti invito a vedere il mio video sulla Respirazione AntiStress sulla pagina Facebook Tra Corpo e Psiche). E ancora, puoi leggere, scrivere, progettare, imparare cose nuove. Quello che fai oggi per te, determina il tuo futuro.
  2. RELAZIONI: Parte integrante della vita per l’essere umano ma in particolare per noi italiani e per noi meridionali è il contatto fisico! Credo questa sia una delle cose più destrutturanti per noi…la lontananza fisica, la limitazione degli stimoli sensoriali e quindi del poterci contattare fisicamente. Il bambino contattato con cura e amore è un bambino che cresce sano nel corpo e nella mente. Ma allora come fare in questo momento a nutrire il nostro bisogno primario di contatto? Possiamo trovare nuovi modi per stare insieme, ad esempio distanti ma più social, organizzando cene in videochat con gli amici del sabato sera piuttosto che una chiamata al vicino di casa per sapere come sta. E poi, al di là dei social…prenditi cura della relazione con il/la tuo/a partner..potete imparare a conoscervi in modo più approfondito, anche dopo 30 anni insieme c’è sempre da scoprire se si hanno nuovi occhi con cui guardare il/la nostro/a partner.
  3. CREATIVITA’: tanto dolore si respira in questo periodo. Ritengo che sia utile dedicarti un singolo momento della giornata a informarti da fonti ufficiali aggiornate su ciò che sta accadendo, senza ricercare continuamente informazioni. Viverti la sofferenza, che tocca tutti noi, è fisiologico ma impara a dedicarti un momento per questo vissuto in modo da creare spazio anche ad altro dentro e intorno a te. Respira la vita che c’è dentro e intorno a te…puoi generare, puoi creare proprio ripartendo da quel vuoto, dall’angoscia di quel vuoto. Guarda bene dentro…ci sono anche tutte le tue potenzialità. Puoi creare, generare, progettare, disegnare, trovare nuovi modi di fare…
  4. CHIEDI AIUTO: Se la tua fatica psichica inizia a dare segnali chiari, come maggiore irritabilità, intolleranza generalizzata, disturbi del sonno, ansia, tensione fisica, sensazione di inutilità etc. allora è arrivato il momento di prenderti cura di te con l’aiuto di un esperto che può aiutarti a trovare nuovi strumenti per far fronte a ciò che stai vivendo in questo momento. Questo è il momento per prenderti cura di te! Con un semplice click puoi prenotare la tua consulenza psicologica con lo psicologo o psicoterapeuta più vicino a te.

Perché stare bene in salute vuol dire anche

prendersi cura della propria salute psichica.

About Mariella Bruno

Mariella Bruno è psicologa e psicoterapeuta nella provincia di Taranto, Puglia, Italia.