Psicologia Umanistica

Al centro della relazione di sostegno vi è la Persona, con la sua mente, il suo cuore, la sua anima

Psicologia umanistica

Principi della Psicologia Umanistica
1. Concentrazione dell’attenzione sulla persona, e quindi sull’ esperienza quale oggetto essenziale degli studi sull’uomo. Sia il comportamento manifesto che le interpretazioni teoriche sono, in questa ottica, considerati secondari rispetto all’esperienza ed al suo significato per la persona;

2. Interesse particolare per certe qualità tipicamente umane come la scelta, creatività, l’autorealizzazione contrapposte ad una concezione dell’uomo di stampo meccanicista, riduzionista e determinista;

3. Nella selezione dei problemi e nei metodi di ricerca, attribuzione di priorità al bisogno di significatività rispetto a quello di mera oggettività, dunque si focalizza l’attenzione non sul sintomo (uomo malato) ma sulla persona (uomo sano);

4. Valorizzazione della dignità della persona e interesse primario allo sviluppo del potenziale di ogni essere umano.
(dal Manifesto della “Associazione di Psicologia Umanistica”)

In Psicoterapia Umanistica il sostegno nasce dalla freschezza dell’incontro e dall’autenticità della relazione, dal “contattarsi” unico e creativo di ogni persona con il terapeuta. Nella Psicologia Umanistica l’azione proposta nasce dalla spontaneità del momento, dalla co-creazione che si sviluppa nell’incontro, in modo da sostenere l’intenzionalità verso cui l’organismo tende. Al centro della relazione di sostegno e psicoterapeutica vi è la Persona, con la sua mente, il suo cuore, la sua anima.

La Psicoterapia Umanistica si fonda sui contributi di Abraham Maslow, il quale si fa promotore di una nuova psicologia che pone l’attenzione sul ruolo dei “bisogni” e delle “emozioni” nello sviluppo dell’identità e del concetto di autorealizzazione verso cui ogni persona fisiologicamente tende; di Carl Rogers con la sua Terapia Centrata sul Cliente, in cui evidenzia la natura non medica del trattamento ponendo l’accento sulla persona nella sua totalità (aspetti cognitivi, emotivi, sociali ecc.), come persona unica e irripetibile; la Gestalt di Fritz Perls, importante per la presa di coscienza del “Qui ed Ora”; l’Analisi Transazionale di Eric Berne per quanto riguarda gli scambi comunicativi (Transazioni) che avvengono sia all’interno di noi (dialogo interno) sia con l’altro attraverso i cosiddetti Stati dell’Io (Genitore – Adulto – Bambino) che insieme costituiscono la nostra Personalità.

Il successo della terapia consiste nella crescita della persona, nei vari ambiti della vita e nella graduale scomparsa dei sintomi, poiché si coglie il senso evolutivo del sintomo stesso, dunque il cliente trova in tal senso una occasione di crescita. La relazione psicoterapeutica fornisce il ground per “attraversare” e “superare” il disagio che la persona sta vivendo, nonchè il suo senso di solitudine. (G.Francesetti, G.Salonia,M.Spagnuolo Lobb, 2005).

“La vecchia opposizione tra cuore e mente, tra ragione ed istinto, tra cognizione e conazione scompaiono nelle persone sane, nelle quali questi termini, invece di essere antagonisti, diventano sinergici, i conflitti scompaiono e quei termini che prima sembrano dire qualcosa di contrastante finiscono per indirizzare verso la stessa conclusione”
Maslow, A.H., 1970